Richard Smart dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, in collaborazione con un gruppo di Ricercatori europei, ha realizzato il censimento più completo delle stelle presenti entro 100 parsec (326 anni luce) dal Sole. Questo catalogo contiene 331,312 stelle presenti entro un volume di gran lunga maggiore rispetto ai cataloghi di stelle vicine pubblicati finora ed è stato realizzato grazie ai dati preliminari della Terza Data Release (EDR3) della missione astrometrica Gaia.

Richard L. Smart, ricercatore INAF-OATo

Nonostante il Gaia Catalogue of Nearby Stars (GCNS) copra una sfera di raggio minimo (100 pc) rispetto alle dimensioni globali della Via Lattea, il nuovo catalogo comprende stelle appartenenti a tutte le popolazioni galattiche, dalle quali è possibile estrarre informazioni preziose per rispondere a svariate questioni di astrofisica fondamentale: cinematica galattica, studio delle nane bianche, determinazione dell’altezza di scala del disco Galattico, stelle binarie, etc.

Una questione tra le più importanti è la determinazione della Funzione di Luminosità stellare, ovvero la distribuzione che si ottiene contando il numero di stelle in funzione della loro magnitudine assoluta. La forma della Funzione di Luminosità è strettamente legata al tasso di formazione stellare e all’evoluzione della nostra Galassia. Inoltre la distribuzione derivata dal GCNS evidenzia chiaramente il confine fra le stelle e gli oggetti sub-stellari, ovvero corpi celesti piccoli e più freddi con una massa inferiore al limite di bruciamento dell’idrogeno che – solitamente – vengono chiamate nane brune. Si tratta di sorgenti estremamente importanti per lo studio della formazione di piccoli oggetti, compreso i pianeti.

Leggi l’articolo su arXiv: Gaia Early Data Release 3: The Gaia Catalogue of Nearby Stars, the Gaia Collaboration, Richard Smart, Luis Sarro, Jan Rybizki et al, A&A in stampa

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Confronto del Gaia Catalogue of Nearby Stars (GCNS) con i cataloghi precedenti.

Figura: Confronto del Gaia Catalogue of Nearby Stars (GCNS) con i cataloghi precedenti. I diagrammi riportano il numero di stelle vicine con parallassi trigonometriche misurate entro 10, 25 e 100 parsec. I colori indicato i differenti cataloghi: marrone scuro per le osservazioni da Terra; marrone per le stelle misurate dal satellite Hipparcos dell’ESA (1997); ocra chiaro per il GCNS. I diversi cerchi mostrano la presenza delle stelle in due o tre cataloghi. Si vede che Gaia ha incrementato la completezza del censimento di un fattore due entro 25 parsec e di un fattore 10 entro 100 pc. In particolare, Gaia ha fornito le prime parallassi di tutte le cinque stelle appartenenti a un sistema multiplo entro 10 pc. Image credit: ESA/Gaia/DPAC