di e Roberto Soria
Identificata la fonte di un segnale radio eccezionalmente intenso e duraturo: un buco nero in rapida crescita, al centro di una galassia a spirale relativamente vicina, che presenta caratteristiche tipiche dell’universo giovane. La scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal, consentirà di comprendere meglio la formazione dei getti e la crescita dei buchi neri nell’universo primordiale
In direzione della costellazione del Leone, a circa 1,8 miliardi anni luce dalla Terra, si trova una galassia a spirale con una caratteristica particolare: l’intensità della sua emissione radio è aumentata di oltre venti volte in un breve lasso di tempo e non mostra segni di attenuazione. Nome in codice Sdss J110546.07+145202.4, da più di otto anni la galassia brilla eccezionalmente nel regime radio, con un’intensità pari a circa dieci milioni di miliardi di volte quella del Sole. Ciò la rende particolarmente insolita: molte emissioni radio durano giorni o settimane, mentre questa si è mantenuta per un periodo di tempo assai più lungo.
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